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Un anno fa.

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Un anno fa, vidi per la prima volta il video di Maccio Capadonna “Il Sesto Scemo” ridendo per tipo tre ore.

Un anno fa, feci i miei primi lavoretti come webdesigner cercando di risparmiare il più possibile per i mio master allo IED di Milano.

Un anno fa, entrando in un garage con la Classe A di mia mamma, presi in pieno una delle colonne portanti rigando e ammaccando lo sportello posteriore destro. Dovetti pagare 800 euro di danno, correndo seriamente il rischio di saltami la vacanza con i miei amici.

Un anno fa, stavo progettando di andare in vacanza con i miei amici in una qualche località spagnola, in una qualche villa con piscina.

Un anno fa partii per Vieste con quasi tutto i mio gruppo, una ventina. E galeotta fu Vieste.

Un anno fa, grazie a Cassano vincemmo la partita Italia – Francia, 2 a 0 per noi.

Un anno fa, andai a comprare i biglietti per Ligabue in concerto con Claudia. Concerto che poi vedemmo il 12 luglio.

Un anno fa, rimasi fino alle 4 di notte a guardare questo cielo:

Un anno fa, presi il mio primo (e per ora unico) 30 in Storia e Letteratura dell’ Infanzia.

Un anno fa, ero single.

Un anno fa, ero molto vicina ad amici che ora mi paiono molto distanti per quanto concerne il modo di pensare.

Un anno fa, non sapevo ancora cosa cavolo farne della mia vita.

Un anno fa, scattavo fotografie.

Quante cose cambiano in un anno. Quanto, in un anno, cambiamo noi!

Lo sapevate che…

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… aggiungendo &fmt=18 al codice URL del video di YouTube che state visualizzando migliorerete la qualità del video e del sound?
Fico, eh?

E dato che ci siete ascoltatevi Bittersweet Symphony dei The Verve che è tra le mie canzoni preferite in assoluto (se non la mia preferita)! Fa letteralmente volare.

EDIT. Scusa lettore, questa la devo mettere.

Qual’è l’effetto ottico? :D

Contraddicetemi e vi ammazzo. Sul serio.

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Vaffanculo.

Sono frustrata e stanca. So benissimo che scriverlo su un blog non servirà ad un cazzo e che faccio solo la figura della bambina a lamentarmi in continuazione per questa routine che si va sempre più intensificando ma sono davvero stanca e stufa di tenermi tutto dentro, ho bisogno di scriverlo almeno sul mio blog, luogo dove posso esprimermi come cazzo mi pare e abbandonarmi alla follia di insulti ed imprecazioni senza che nessuno stia a sentenziare su quanto sono poco diplomatica e maleducata, così poco incline al lavoro di squadra.

So anche che Flower Maiden è un agglomerato di negatività dove i post emo fioccano. Ma non me ne frega niente. Non serve ad un cazzo cancellare tutto e rifare un blog happy in cui scrivo solo cose belle, tanto la negatività mi accompagna perchè mi faccio davvero troppi problemi. E mi riesce difficile fare un passo alla volta: ne faccio 30, tutti insieme, perchè voglio essere veloce, perchè voglio sentire che sto facendo qualcosa. E, ironia della sorte, anche questo senso di stanchezza mi fa bene perchè sento che non sto spendendo tempo. O meglio, potrei tranquillamente calmarmi e spenderlo in un modo più produttivo ma al momento NON MI VA PROPRIO di calmarmi. Voglio continuare a rimanere in questo stato.

Ma torniamo al dunque. Mi sto amaramente conto di quante cose abbia da fare e di quanto poco tempo abbia per farle. Tempo ed energie. Non sono abituata a lavorare così febbrilmente su millanta progetti alla volta ma voglio imparare, per cui mi costringo a farlo. All’ inizio è difficile ma, chissà, con la routine tutto potrebbe sembrare più semplice in futuro. Fatto stà che ora sono stanca, scazzata e non so cosa!!!

E’ la giornata dei cazziatoni. Prima mia sorella perchè non ho lavato i piatti stamattina e lì il primo “mi dispiace, rimedierò” (cosa che, per altro, ho fatto) poi il nostro coordinatore del Project Work che si incazza con me perchè: a) sono arrivata in ritardo, b) tra tutti quelli del PW eravamo in 2. E per giunta non era nemmeno arrivato l’accounter, che sarebbe il leader, colui che dovrebbe supervisionare tutto il progetto. Errore mio, nostro, quel che è. Mi sono scusata e giù un altro rospo da ingoiare.

Poi, ehi, si è incazzato anche l’accounter CON ME perchè NON HO RISPOSTO AL TELEFONINO WIND (che per altro non uso nemmeno più) ieri pomeriggio, momento in cui AVEVA DECISO che forse era il caso di riunirci e di fare il punto della situazione. Ok, errore mio anche per questa volta, mi sono scusata anche con lui per la mia incredibile ed imperdonabile negligenza. Mi sono scusata con mezzo mondo e… non mi è piaciuto PER NIENTE FARLO.

Ora. Ci sono delle volte in cui, con calma e ragionevolezza, mi viene fatto notare uno sbaglio e io correggo perchè non sono una persona stupida e so benissimo che quando si sbaglia si impara ma! prima di tutto va chiesto scusa. Ma cazzo, oggi il mio orgoglio mi voleva far pesare particolarmente queste scuse e mi sono sentita una merda.

CAPITO? UNA MERDA.

Perchè non riesco a impormi, non riesco a farmi rispettare e a portare l’altro a capire il PERCHE’ ho agito in quel determinato modo. Per non creare contrasti ci piazzo su un bel “scusami, la prossima volta sarò più attenta e mi porterò dietro il telefonino wind” e, a mò di toppa, passa la paura. La cosa che mi faceva incazzare era che la mia parte piccola ed infantile gridava e sbraitava. E diceva:

brutto stronzo pezzo di merda, hai passato tipo 4 mesi a guardarmi le tette e a fartelo venire duro appena ti parlavo, ho cercato di avere un confronto con te già da allora, ti ho consolato durante i tuoi momenti no e ora tu, piccolo stronzetto brutto e puzzolente, ti permetti di fare il gradasso e l’arrogante al cazzo e di parlarmi con quel tono da presidente di sta minchia?! E tu dove cazzo eri quando cercavo di telefonarti per avvisarti che avrei prolungato il mio soggiorno a Rimini? Eh?! Tu dove CAZZO PORCA PUTTANA ERI?!?

… ma ovviamente mi sono dovuta star zitta perchè la ragione ce l’aveva lui, poco da fare. Ed è stato un rospo da ingoiare moooolto pesante. Molto, sul serio.

Odio le responsabilità, ardentemente. La vita è fatta di responsabilità ed è una vita assurdamente di merda. Queste responsabilità vanno affrontate con maturità e calma ma dopo un pò, dopo giorni di cazziatoni, di pretese, di rimproveri UNO SI ROMPE LE STRACAZZO DI PALLE!!!

“E perchè non hai lavato i piatti?? E perchè il cestino della roba sporca è pieno?? E perchè non hai fatto la lavatrice?! – come se in casa mia dovessi fare tutto io, come se magari mia sorella non ARRIVA a pensare che anche io torno a casa stanca – E perchè non hai fatto la spesa?? E perchè non hai chiuso la porta?? E perchè la cucina è sporca?? E perchè sei arrivata in ritardo?? E perchè queste cose le hai fatte ora e non prima?? E perchè non avete comunicato tra voi del project work?? Aaaah che delusione, aaah la vedo mal. E perchè non hai risposto al telefono?? Mi hai fatto sprecare un pomeriggio appresso a te, ti rendi conto?! E perchè non mi hai avvisato dei giorni in più di viaggio?! Hai sbagliato, non si fa così, rimedia! Fallo! Sentiti in colpa, chiedi scusa e rimedia al danno che HAI fatto!”

Mondo, ma proprio oggi la vuoi sentire  una cosa?

MA VEDI DI ANNA’ A FANCULO TU, LE RESPONSABILITA’ DEL CAZZO E GLI ARROGANTI CHE SBRAITANO E SENTENZIANO ADDOSSANDOTI(MI) TUTTE LE CAUSE DEI MALI DI VIVERE DI QUESTO MONDO.

VAFFANCULO, VAFFANCULO, VAFFANCULO. TI PESTEREI A SANGUE SE POTESSI, AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARGH!!!!!!

E PORCA PUTTANA, ALMENO QUI SUL MIO BLOG LO DICO: VAFFANCUUUUUUUULO! MI HAI ROTTO I COGLIONI!!!

VI A EFFE EFFE ENNE CUUUUUUUUULO. STRONZI. (cit.)

Lo stress aumenta, l’irritabilità anche. Ma almeno, Dio mio, mi sento meglio perchè da qualche parte ho scritto un VAFFANCULO che mi tengo dentro da tipo venerdì.

CAZZO.

Le mie certezze crollano.

1

BILLY BALLO accusato di violenza sessuale ai danni di una 13enne.

Lei è una povera scema, la madre è una perfetta stronza.
E tutti i fans sono in lutto perchè tutti avremmo voluto essere come lui.

Perchè questo tema si confà meglio ai miei nuovi bigliettini da visita anf anf anf.

2

Cambio di tema, olè olè.

Tema provvisorio, ovviamente, ma un po’ più sano del precedente, almeno le foto non si scazzano con il testo anche se dal CMS configuro in altri modi. Provvisorio perchè tanto l’intero dominio è ANDER CONSTRACTION e so che questo stato perdurerà fino a settembre, se tutto va bene. Sì, finalmente ho trovato un senso e questo senso è determinato dall’ acquisto di un nuovo dominio con redirect annesso che punterà su florealis.net. Così non dovrò rimpiangere di aver sprecato 50 € per un anno di contratto, li saprò fruttare, olè olèèèè!

Ovviamente non dico niente per questioni di scaramanzia. E’ un dominio con estensione .it, quindi fino a quando quei simpaticoni del NIC non mi approveranno la registrazione del dominio con estensione .it è meglio non dire in giro come si chiama, dovesse saltare in mente a qualcuno di fregarmi il nome. So che mi capirai, lettore.

Oggi ho raggiunto dei piccoli traguardi. Ho stampato i miei bigliettini da visita e ora sono lì sulla mia scrivania che mi guardano languidi: 500 pezzi stampati in digitale, colorati da uno sfavillante e brillante rosso che mi sorridono e mi spingono a credere nel futuro. Sono belle cose.

Posterò delle foto, prima o poi :)

Voglie.

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Voglio il Gatto del Potere.

Quel gattino tenero e soffice che si accarezza seduti su un Trono del Potere girevole.

Mi sentirei di un figo assurdo.

MI STUPISCO.

3

Dopo ben (quasi) un anno di inattività… ho postato su Encanta Skies.
E vediamo se con questa nuova (e sicuramente in futuro criticata) politica riusciamo a quagliare qualcosa.

Temete tutto ciò.

Ringrazio di cuore MT. Mi ha ridonato la luce. Lui sa perchè :*

IO VADO AVANTI! (citazione volgarmente presa da una propaganda elettorale locale)

3

Finalmente trovo il tempo materiale di buttare giù qualche riga!

Periodo nero, fatto di autentiche sceneggiate napoletane che mi stanno dando fortemente fastidio, periodo sereno in certi aspetti e davvero fosco in altri, periodo che fondamentalmente inizio a non sopportare più. Ok, non si può avere tutto dalla vita, dovrei starmi zitta e accontentarmi di quel che ho… si sa, però, che pessimisti si nasce, se non altro per cercare di contrastare quella dannatissima legge di Murphy dove se una cosa ti va quasi bene prima o poi qualcos’ altro dovrà pur andarti male. Oppure se una cosa ti può andare male matematicamente ti va pure peggio. Ma cerchiamo ugualmente di essere ottimisti, olè… no, non ci riesco al momento.

Mi mancano le persone che ho perso, tanto. Alcune le ho perse a causa del mio lato Isterix, altre per quella maledetta sincerità (che è un elemento imprescindibileeeee— vaffanculo, Arisa) che mi ha portata, con il cuore, lontana da chi prima mi era accanto. Mi manca tanto il signore delle gerbere. L’ho visto qualche giorno dopo il mio compleanno, aveva perso il sorriso. E’ brutto per me non poter essere vicino a qualcuno a cui voglio molto bene, soprattutto se la causa delle sue sofferenze – o almeno una di esse – sono proprio io. Spero che, ovviamente, che riesca ad uscire da questo periodo un po’ buio della sua vita, oscurato non solo dalla mia assenza ma da tanti altri fattori non facili da digerire. Ma lui è forte, ce la farà.

Lavorativamente sono ok. Frequento con impegno il corso e imparo nuove cose, anche se ultimamente mi sta entusiasmando di meno perchè i concetti che stiamo affrontando diventano sempre più difficili e quando non riesco a capire una cosa mi sale la bile. Però non sto smettendo di adorarlo (a parte durante la giornata di IIS che non ho per niente sopportato). Nel frattempo ho ricevuto due commissioni, yeah. Bisogna ancora definire il tutto, quindi mi riservo dal parlare ulteriormente, odio seriamente Murphy e le sue cazzo di leggi. Uno è a breve scadenza e sottopagato, in pratica lavoro per la gloria. L’ altro mi ha reso più giustizia e, per fortuna, posso lavorarci con calma. Ho accettato entrambi gli incarichi nonostante il congruo impegno con il master e gli studi universitari perchè mi serve avere un guadagno, assolutamente. Se prima cercavo di pagarmi tutto da sola ma avevo qualche aiutino economico dai miei ora devo iniziare seriamente a pagarmi tutto, ma proprio tutto da sola, ciò significa che dopo il corso dovrò correre per trovarmi un lavoro. E nel frattempo devo continuare a studiare, considerato che dovrò pagarmi anche l’anno fuori corso, preparare la tesi e finalmente laurearmi. Troppi devo e pochissimi voglio ma ce la farò, sì, bisogna impegnarsi e crederci!!!

Per il resto rifletto molto anche sul lato business della mia vita: tutto diventa meno gioco e più lavoro. Non scrivo da dicembre e la voglia di scrivere mi manca da ben di più. Encanta Skies e Seventh Sigil: ci penso poco e niente. Mi sono prefissata anche una piccola deadline (o deathline… vabbè, scadenza!) che riguarda florealis.net: se non troverò una concreta utilità entro il prossimo anno, lo cancello. Se devo spendere 50 euro annui, preferisco investirli in un più profescional flaviasuaria.it o simile. Mi vergogno non poco nel presentare il mio portfolio personale con il nome super-amatoriale FLOREALIS.NET, è una fangirlata, altro che chiacchiere! E lo stesso discorso riguarda i biglietti da visita. Scrivere come proprio sito internet florealis.net è una bella incongruenza, come se volessi presentare un gestore di un negozio di fiori anzichè una webdesigner freelance. Bof, perlomeno avrò dato una buona idea a chi vuole crearsi una bottega del fioraio… quindi, amanti della natura, fatevi sotto!! Florealis.net è in vendita alla modica cifra di 5040 € già indicizzato ;DDD

Ho seriamente paura di diventare stakanovista. Non voglio piangermi addosso e per non farlo mi concentro su me stessa e sul confronto di me rispetto al mondo esterno, il mio lato egocentrico si fa sempre più marcato ogni giorno che passa proprio perchè, piuttosto che impazzire, mi concentro su me e sui miei obiettivi. Quindi mi concentro sul lavoro e sulla realizzazione dei miei obiettivi… ignorando tutto il resto.

Quale “resto”? Un padre che mi ama e mi detesta al tempo stesso perchè non sono nessuno (= non ho una laurea) con il quale da 2 settimane è in atto una sottospecie di guerra fredda in cui non ci si parla e si convive placidamente sotto lo stesso tetto utilizzando come tramite mia madre per scambi d’informazione comuni, del tipo “tuo padre mi ha chiesto di dirti di allontanarti dal computer perchè al momento serve a lui, deve stampare dei files…”. Il tutto dopo una lite furibonda avvenuta 2 settimane orsono in cui ci sono stati gli ennesimi insulti (da parte di entrambi) e le relative, pesanti e pazze punizioni corporali (da parte sua). Da quel momento ci si saluta con formalissimi “buongiorno, buonasera”, ovviamente di mia iniziativa perchè una figlia che mangia con i soldi guadagnati dal padre deve sempre dovergli un minimo di rispetto che se fosse per me andrebbe pur bene! Decisamente meglio della violenza è il reciproco ignorarsi e rispettarsi assecondando un minimo di formalità e di buona educazione. Il clima famigliare però fa molto schifo: lui non mangia con noi, preferendo il salone “fino a quando non impareremo a rispettarlo”, la tensione è alle stelle e per noi tutti è una sofferenza rientrare in casa dopo 9 ore di master/lavoro/qualunqueattivitàcompiutaincasaSuazia. Mia madre e mia sorella soffrono molto la cosa e mi rimproverano il fatto di non essere abbastanza matura da chinare la testa per l’ennesima volta e chiedere scusa DI NUOVO (sì, perchè le mie prime scuse non sono state accettate) per fare la pace. Ma cosa devo fare? Pentirmi di averlo mandato a cagare? Già fatto, una figlia deve sempre rispettare i genitori che l’ hanno cresciuta, su questo non posso polemizzare. Accettare di perdonare una persona che mi ha fatto del male fisico e verbale SOLO PERCHE’ E’ STATO UN MOMENTO? (l’ennesimo dopo una lunga lista, direi). No. Non mi sta più bene.

Io sono una persona, non sono un cane.

Io, come persona, sto realizzandomi. Forse avrò intrapreso un percorso più lungo dello standard ma presto questa cazzo di laurea me la prenderò. Per ora, però, sto lavorando e sto frequentando un corso che valeva quanto un anno di IED perchè è così che mi sento di fare adesso. E’ così che ho deciso di svoltare la mia vita.

Non merito di essere schifata come figlia solamente perchè sono fuoricorso (cosa mai successa nella mia famiglia… ma viviamo in una condizione stile Sicilia anni 50, quindi è un’ onta troppo grande questa figlia non ancora laureata a 22 anni e che forse si laureerà lo stesso anno delle cugine più piccole, figlie dell’ odiato fratello…).

Io ho un’ intelligenza. Sono stata educata bene, per questo mi rivolgo al prossimo con cordialità e rispetto. Non sono una troia, ho dei valori morali ben saldi. Mi hanno trasmesso il desiderio di leggere molto, facendolo ho accumulato una discreta cultura narrativa. Ho voglia di farcela da sola e di aiutare i miei in caso ne dovessero aver bisogno in futuro. Ho voglia di pesare sempre meno sulle spalle di mio padre che ha fatto tanto per noi. Non sono affatto portata per lo studio e preferisco la pratica alla teoria.

Ho una dignità.
Per questa dignità ho scelto la via del silenzio che non so se sia giusta e non so nemmeno dove mi porterà. Ma è stata una mia scelta consapevole e ponderata dopo tanto subire.

Sono umile, forse troppo. Alle volte mi autopunisco da sola.

Mi fa piacere aiutare chi è in difficoltà, dare una mano a chi ne ha bisogno, ascoltare, mettere da parte l’orgoglio e capire di aver sbagliato (io lo faccio. io.) o donare un abbraccio, una carezza, un bacio, una parolina di conforto, fare un favore a qualcuno.

Unici miei grandi vizi: l’ alcool, il fumo (ahimè, ripreso da poco) la caffeina e tanta rabbia che mi porta allo stato Isterix e che fa di me un tipino non proprio facile. Maelstrom per l’alito, tanto che la Vivident dovrebbe dedicarmi una targa nella fabbrica di produzione.

Nonostante tutto mi reputo una persona bellina.

Una persona, appunto. Non un agglomerato di titoli di studio.

Invidio tanto chi ha un rapporto decente con il proprio padre che conforta, stima, apprezza, consiglia, accetta per quel che sei e non per quale titolo ti fai. Unica forma d’affetto che mio padre ha nei miei confronti sono i soldi che guadagna lavorando. Basta.

Eppure se potessi avere molti meno soldi in banca in cambio di più carezze, più parole di conforto, più accettazione e più dialogo da parte di mio padre, sarebbe uno scambio che farei molto volentieri. Motivo per il quale cerco di pagarmi tutto da sola, anche se alle volte non sempre ce la faccio (e qui ringrazio mia madre che mi aiuta tanto).

Forse sono io che chiedo troppo e che sono più viziata di quel che credo.

Però sono tanto stanca di chiedere approvazione e di lottare per averla. Vorrei, per una volta, che mio padre fosse felice per me e per quello che sto facendo. E sono stanca. Tanto, tanto, tanto stanca di aver paura dell’ ennesimo schiaffo, delle sue urla che mi terrorizzano e che mi spingono a rinchiudermi in camera per non sentirle. Sono stanca di lacrime ingoiate, di tenermi tutto dentro, scelta dovuta alla consapevolezza di non avere possibilità di dialogo con mio padre. Funziona così: lui ha ragione, io ho torto e se ha torto ha ragione ad aver torto. Perchè lavora e si fa il culo per noi. E sono stanca di stare sotto perchè… non ho una laurea… non sono niente…

A volte vorrei già avere guadagnato soldi a sufficienza per andarmene via da qui. L’ idea di vivere per altri anni in queste condizioni e con questo “titolo” non mi alletta per niente. Ma devo farlo, devo stringere i denti e andare avanti in qualche modo, fino a quel momento. Fino a quando non prenderò la laurea, non avrò un lavoro e sbatterò entrambe le cose in faccia a quell’ uomo dicendogli “se ora grazie a questo “Dott.ssa” accanto al mio nome sul mio bigliettino da visita per te sono QUALCUNO, sappi che QUALCUNO lo ero già da prima. Ma tu sei cieco, sordo e chiuso mentalmente e non te ne sei mai accorto. Spero che così tu ora sia meno schifato della tua secondogenita, anche se non so se alla tua secondogenita questo ha più importanza”.

Mi accontento di sognare questo momento e di vivere seguendo la via del silenzio.

VADO AVANTI.

A questa stretta nel cuore ci si abituerà.

Scusami, lettore, per gli errori di battitura… ma non mi va di rileggere… finirei per cancellare tutto…

-_-

3

_

(ditemi che sono geniale. Su, dai, pompatemi l’ego almeno voi miei amati lettori!)

Eppure…

0

Quando crescono i figli, non li tieni più in braccio
Ma diventi un ostaggio, per il loro futuro
E si alza quel muro che non c’era mai stato
Che segna il confine tra presente e passato…
Quando crescono i figli non ti danno più retta
Hanno sempre ragione, vanno troppo di fretta
Sanno dirti soltanto “Buonanotte o Buongiorno”
E ti accorgi che è meglio… se ti levi di torno…
E allora ripensi ai tuoi genitori
La tua insofferenza ai loro timori
Ma basta acquiloni o castelli di sabbia
Il mondo era là fuori
Tu dentro una gabbia…
E tutto ritorna ma cambiano i ruoli

La scuola, lo scooter, gli amici, gli amori
I figli ne fanno di tutti i colori
Vai fuori di testa
Ma poi li perdoni…
Quando crescono i figli c’è uno scontro diretto
Tra le loro esigenze e il tuo mare d’affetto
Chi si crede più grande, chi si sente più vecchio
Ma poi ti guardi allo specchio
E quel ragazzo davanti ai tuoi occhi… sei tu…
E gridi a te stesso…
Che tutto ritorna ma cambiano i ruoli
La scuola, lo scooter, gli amici, gli amori
I figli crescono ti tagliano fuori…
Ma in ogni cosa che fanno
Sai che c’è sempre una piccola parte di te…
E anche se poi se ne vanno…
Sai che c’è sempre una piccola parte di te…
(Fausto Leali – Una piccola parte di te)

… eppure…

MARY
CHE CAMMINA SU SENTIERI PIU’ SCURI
STAI CERCANDO SORRISI SINCERI
OLTRE I MURI DI QUESTA CITTA’
OH MARY
CAMMINANDO SU SENTIERI PIU’ SCURI
SUL DIARIO SEGRETO SCRIVEVI

“QUELLA BESTIA NON E’ IL MIO PAPA’ “.

(Gemelli Diversi – Mary)

Che brutta cosa dover fingere che non sia successo niente… solo perchè un codardo non ha il coraggio di affrontarsi… solo perchè non ho niente… ancora…